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	<title>MarcoSturiale.com &#187; Linux</title>
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	<description>La lenta incubazione...</description>
	<lastBuildDate>Thu, 27 Apr 2023 07:01:17 +0000</lastBuildDate>
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		<item>
		<title>Compilazione Gphoto2 su Ubuntu Linux 11.04</title>
		<link>https://www.marcosturiale.com/2012/07/compilazione-gphoto2-su-ubuntu-linux-11-04/</link>
		<comments>https://www.marcosturiale.com/2012/07/compilazione-gphoto2-su-ubuntu-linux-11-04/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Jul 2012 14:21:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Sturiale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[11.04]]></category>
		<category><![CDATA[11.10]]></category>
		<category><![CDATA[gphoto2]]></category>
		<category><![CDATA[libgphoto2-2]]></category>
		<category><![CDATA[sorgenti]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Molto spesso i repository di Ubuntu contengono del software non molto aggiornato, oppure semplicemente abbiamo bisogno di una versione particolare del software. Nel mio caso ho dovuto molto tribolare con Gphoto2, in quanto c&#8217;era un baco per la mia specifica fotocamera (una canon A40). Il problema era questo: Il nuovo file è alla posizione /DCIM/122CANON/IMG_2265.JPG* [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Molto spesso i repository di Ubuntu contengono del software non molto aggiornato, oppure semplicemente abbiamo bisogno di una versione particolare del software.</p>
<p>Nel mio caso ho dovuto molto tribolare con Gphoto2, in quanto c&#8217;era un baco per la mia specifica fotocamera (una canon A40).<br />
Il problema era questo:<br />
Il nuovo file è alla posizione /DCIM/122CANON/IMG_2265.JPG* sulla fotocamera<br />
ERRORE: Impossibile ottenere l&#8217;immagine.<br />
ERRORE: libcanon.so ha dei bug?</p>
<p>Grazie all&#8217;aiuto della comunità è stato possibile correggere il baco modificato i sorgenti e ricompilandoli. Potete leggere la soluzione <a href="http://old.nabble.com/Problem-with-Canon-Powershot-A40-and-Ubuntu-11.10-server-td33832580.html" target="_blank">qui<br />
</a></p>
<p>Tornando a noi, dopo aver <a href="http://sourceforge.net/projects/gphoto/files/" target="_blank">scaricato</a> gphoto e libgphoto, provvedete a decomprimerli in una directory, per esempio /home/utente/gphoto2.</p>
<p>Nel caso in cui avessimo precedentemente tentato l&#8217;installazione dai repository rimuoviamo gphoto2<br />
<span style="text-decoration: underline;">sudo apt-get remove gphoto2</span></p>
<p>Installiamo alcune librerie necessarie a gphoto2<br />
<span style="text-decoration: underline;">sudo apt-get install libusb-dev libtool libltdl-dev libaa1-dev libjpeg8-dev libreadline-dev libcdk5-dev libpopt-dev libexif-dev</span></p>
<p>Spostiamoci nella cartella di libgphoto.<br />
<span style="text-decoration: underline;">cd /home/utente/gphoto2/libgphoto2-2.4.14</span></p>
<p>Lanciamo il configure<br />
<span style="text-decoration: underline;">./configure</span></p>
<p>Prestiamo attenzione che non ci siano eventuali errori, lanciamo il make<br />
<span style="text-decoration: underline;">make</span></p>
<p>Ed infine l&#8217;install<br />
<span style="text-decoration: underline;">sudo make install</span></p>
<p>Spostiamoci nella directory contenente i sorgenti di gphoto2<br />
<span style="text-decoration: underline;">cd ..<br />
cd gphoto2-2.4.14/</span></p>
<p>Diamo questo comando per settare alcuni parametri del configure e lanciamo il configure<br />
<span style="text-decoration: underline;">./configure &#8211;prefix=/usr/local &#8211;with-libgphoto2=/usr/local</span></p>
<p>Sempre occhio ad eventuali errori&#8230; A questo punto lanciamo<br />
<span style="text-decoration: underline;">make</span><br />
<span style="text-decoration: underline;"> sudo make install</span></p>
<p>Verifichiamo l&#8217;installazione<br />
<span style="text-decoration: underline;">/usr/local/bin/gphoto2 -v</span></p>
<p>Se tutto è ok otterremo un output di questo tipo<br />
gphoto2         2.4.14         gcc, popt(m), exif, cdk, no aa, jpeg, readline<br />
libgphoto2      2.4.14         gcc, ltdl, EXIF<br />
libgphoto2_port 0.8.0          gcc, ltdl, USB (libusb0), serial without locking</p>
<p>Siete pronti per utilizzare la vostra fotocamera al meglio e con il software più aggiornato!</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>MLDonkey e Ubuntu Server 10.10: come usare un pc obsoleto.</title>
		<link>https://www.marcosturiale.com/2012/05/mldonkey-ubuntu-server-pc-obsoleto/</link>
		<comments>https://www.marcosturiale.com/2012/05/mldonkey-ubuntu-server-pc-obsoleto/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 May 2012 14:49:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco Sturiale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanti di voi hanno un pc vecchio come il cucco in soffitta? Questa guida servirà a dare nuova vita al vostro catorcio, rendendolo produttivo e risparmiando il vostro nuovo pc (evitando così di lasciarlo acceso delle ore a scaricare). Il mio pc è un vecchio pentium III a 300 Mhz con 256 MB di ram, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Quanti di voi hanno un pc vecchio come il cucco in soffitta?<br />
Questa guida servirà a dare nuova vita al vostro catorcio, rendendolo produttivo e risparmiando il vostro nuovo pc (evitando così di lasciarlo acceso delle ore a scaricare).<br />
<strong>Il mio pc è un vecchio pentium III a 300 Mhz con 256 MB di ram, ma credo si possa usare anche qualcosa di più datato.</strong></p>
<p>Come sistema operativo ho utilizzato<a href="http://www.ubuntu.com/server/get-ubuntu/download" target="_blank"> Ubuntu Server 10.10</a>: l&#8217;installazione è semplice e l&#8217;assenza di una interfaccia grafica garantisce una assoluta leggerezza.<br />
Per quanto riguarda il client P2P utilizzato la scelta è caduta su MLDonkey: supporta Torrent, Edonkey e Gnutella utilizzando pochissima memoria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;installazione del sistema operativo è decisamente semplice, bisogna prestare attenzione solo ad alcuni passaggi:</p>
<ol>
<li><strong>scelta della partizione dove installare il sistema operativo</strong>: con molta probabilità vorrete formattare tutto il disco (visto che si tratta di un pc dedicato solo a questo), quindi scegliete <strong>usa intero disco. </strong>Basterebbe 1 GB di spazio per il sistema operativo, ma l&#8217;uso che ne dobbiamo fare richiede senza dubbio qualcosa di più capiente (si può aggiungere un HD USB in un secondo momento).</li>
<li><strong>Configurazione della rete</strong>: visto che stiamo per installare delle applicazioni di p2p è di fondamentale importanza settare un ip statico. Durante l&#8217;installazione del sistema operativo questa operazione è piuttosto semplice. Riporto la configurazione nel mio caso:<br />
ip 192.168.0.11<br />
subnet 255.255.255.0<br />
gateway 192.168.0.1<br />
dns: 192.168.0.1<strong></strong></li>
<li><strong>Installare il server SSH</strong>: con molta probabilità vorremo usare il nostro server senza monitor ne tastiera, per questo motivo durante l&#8217;installazione del sistema operativo è conveniente selezionare il pacchetto<strong> openssh-server.</strong></li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una volta installato il sistema operativo passiamo all&#8217;installazione di <strong>MLDonkey</strong>. Colleghiamoci al nostro server via SSH, su linux utilizzare una shell, su windows è necessario scaricare putty (saltare questo passaggio se abbiamo tastiera e monitor)</p>
<p><em>ssh utente@192.168.0.11</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa guida è fatta per evitare sbattimenti vari e complicazioni in genere, per questo motivo, nonostante sia sconsigliato*, installiamo direttamente MLDonkey dal gestore dei pacchetti.</p>
<p><em>sudo apt-get install mldonkey-server</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Stoppiamo e riavviamo il servizio MLDonkey (non ci crederete ma questo passaggio è stato il più complicato e fondamentale)</p>
<p><em>sudo /etc/init.d/mldonkey-server stop</em></p>
<p><em>sudo /etc/init.d/mldonkey-server start</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Controlliamo se il nostro server è correttamente funzionante: colleghiamoci con il telnet sempre in locale</p>
<p><em>telnet 127.0.0.1 4000</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dovrebbe apparirvi una linea di comando (MLdonkey command-line: ), visto che ci siamo settiamo 2 parametri molto importanti.<br />
Inseriamo una password di accesso per l&#8217;utente admin:</p>
<p><em>passwd nuovapassword</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Adesso logghiamoci come admin:</p>
<p><em>auth admin nuovapassword</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Abilitiamo l&#8217;accesso anche per gli altri pc della rete locale:</p>
<p><em>set allowed_ips 192.168.0.255 </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In sostanza stiamo abilitando tutti i pc che hanno l&#8217;ip da 192.168.0.1 a 192.168.0.254 ad accedere all&#8217;interfaccia di configurazione.</p>
<p>Usciamo dal telnet</p>
<p><em>exit</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Siamo praticamente pronti.<br />
Restano da configurare le massime velocità di download e di upload. Accediamo alla Webinterface: digitiamo su un qualunque browser di un qualsiasi pc della sottorete l&#8217;indirizzo</p>
<p><a href="http://192.168.0.11:4080/">http://192.168.0.11:4080</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Inseriamo le credenziali (admin, nuovapassword) e modifichiamo nella sezione options → client i parametri <strong>max_hard_upload_rate</strong> e <strong>max_hard_download_rate</strong> con i parametri che più ci sembrano opportuni, nel mio caso rispettivamente 10 e 200.</p>
<p>Qualora vogliate fare delle regolazioni più fini potete modificare il file di configurazione <strong>download.ini</strong> in /var/lib/mldonkey.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A questo punto è necessario aprire le porte per poter scaricare al meglio. Andiamo a vedere quali sono le porte che utilizza il nostro MLDonkey. Nell&#8217;interfaccia Web nella sezione Help+ → Sysinfo possiamo visualizzare le porte occupate, nel mio caso sono:</p>
<p>&nbsp;</p>
<pre>BitTorrent	6882	client_port TCP
BitTorrent	6881	tracker_port TCP
Core	4080	http_port
Core	4000	telnet_port
Core	4001	gui_port
Donkey	19857	client_port TCP
Donkey	19861	client_port UDP
Donkey	21220	overnet_port TCP+UDP</pre>
<p>&nbsp;</p>
<p>A questo punto <strong>vanno aperte le porte BitTorrent e Donkey</strong> (nel vostro caso i numeri delle porte potrebbero essere diversi) sul nostro router (questa procedura dipende dal vostro dispositivo).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La configurazione base è terminata. Potete scaricare i vostri file utilizzando l&#8217;interfaccia web oppure <strong>usando la gui di MLDonkey</strong> (scaricabile dal gestore dei pacchetti di Ubuntu) se avete un altro pc con ubuntu grafico</p>
<p>sudo apt-get install mldonkey-gui</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa gui è molto più intuitiva dell&#8217;interfaccia web, basta settare l&#8217;ip del nostro server (192.168.0.11) e la password (nuovapassword) e siete pronti!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Resta da capire dove verranno salvati i vostri file&#8230; confesso: ci ho messo un bel po&#8217; a capirlo <img src='https://www.marcosturiale.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
I file scaricati si trovano in</p>
<p><em><strong>/var/lib/mldonkey/incoming</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ho deciso (per questione di velocità e comodità) di condividere questa cartella sulla rete locale, in modo da poter eliminare, spostare i file scaricati. Per fare questo ho innanzi tutto cambiato i permessi sulla directory:</p>
<p><em>sudo chmod 777 -R /var/lib/mldonkey/incoming/</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A questo punto ho <strong>installato samba</strong>, pacchetto che permette di condividere file o stampanti tra pc (integrandosi anche con il protocollo di condivisione di windows).</p>
<p><em>sudo apt-get install samba</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ed ho configurato il file di samba in modo da poter modificare i file nella cartella incoming</p>
<p><em>sudo nano /etc/samba/smb.conf</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>aggiungendo alla fine del file</p>
<p><em>[incoming file]<br />
path = /var/lib/mldonkey/incoming<br />
available = yes<br />
browsable = yes<br />
public = yes<br />
writable = yes<br />
create mask = 0777<br />
directory mask = 0777 </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questo modo ci sarà possibile <strong>eliminare, copiare, rinominare</strong> i file nella directory incoming.<br />
Non c&#8217;è altro! è una configurazione un po&#8217; rozza, ma vi posso assicurare che da moltissime soddisfazioni <img src='https://www.marcosturiale.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Vi posso dire che il mio &#8216;BELLISSIMO catorcio&#8217; in pieno scaricamento ha appena 80 MB di ram occupati.<br />
Per quanto riguarda la velocità di download è come se stessi scaricando con il mio QuadCore: dipende solo dalla velocità della linea!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*Il protocollo Gnutella ha qualche problema, non ho indagato poiché non mi interessava. Ad ogni modo la soluzione consigliata è quella di scaricare i sorgenti dal sito e compilarli.</p>
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